Denti del giudizio: che dolore!

Denti del giudizio: che dolore!

L’ estrazione del dente del giudizio (detto anche 3° molare o ottavo dente) rappresenta l’intervento di chirurgia orale più frequentemente eseguito in ambito odontoiatrico.

Solitamente la necessità di estrarlo è conseguenza di problematiche correlate alla sua inclusione. 
Il dente del giudizio è il dente più frequentemente incluso, ha una prevalenza di inclusione del 20-30%. Più frequente l’inclusione dell’inferiore rispetto al superiore.

Scopriamo insieme quando è necessario toglierlo:

  • quando è evidente l’assenza di spazio per l’eruzione in arcata (si interviene con un’estrazione precoce, prima della loro comparsa in arcata se possibile, quindi a solo parziale sviluppo ed in completa inclusione ossea, in modo da rendere la chirurgia estrattiva meno traumatica e meno invasiva anche nel paziente adolescente);
  • quando si rende necessario dal punto di vista ortodontico, anche per recuperare spazio in arcata;
  • quando in fase di sviluppo i denti del giudizio tendono ad assumere un’inclinazione non corretta;
  • quando i denti compaiono in arcata parzialmente e parte della corona rimane sotto la gengiva: casi in cui si possono formare eventi ascessuali e infiammatori a causa dell’impossibilità di una corretta pulizia e fenomeni cariogeni in grado di coinvolgere anche il secondo molare attiguo;
  • quando i denti del giudizio possono essere responsabili di tasche parodontali e dunque di riassorbimento osseo (piorrea);
  • quando (dopo attenta valutazione odontoiatrica ed ortodontica) possono essere considerati responsabili dell’affollamento dentale;
  • quando li si ritenga responsabili di patologie odontoiatriche.

 

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