Alimentazione e psicologia


ALIMENTAZIONE E PSICOLOGIA
Da numerosi studi scientifici è emersa e si è sempre più confermata negli ultimi anni la stretta interconnessione tra cibo e mente, laddove il primo può influenzare l'altra e viceversa. Il mantenimento del benessere psicologico, oltre che fisiologico, passa quindi anche da una sana alimentazione, contraddistinta da una dieta equilibrata e da cibi qualitativamente prescelti in base ai loro principi e valori nutrizionali.


Rivolto a persone che seguono una dieta e/o desiderano ristabilire un miglior equilibrio con il proprio corpo, acquisire un corretto stile di vita, accrescere la propria autostima e migliorare il rapporto con il cibo. Il percorso si struttura in incontri a piccoli gruppi attraverso un confronto non giudicante tra i presenti, tecniche di rilassamento e visualizzazione mentale
Il biofeedback è uno strumento non invasivo che permette attraverso specifici sensori di rilevare determinati segnali che vengono proiettati sotto forma di diagrammi sullo schermo del pc collegato. Il paziente impara a leggere i segnali e attraverso varie tecniche a controllare determinate funzioni del proprio corpo.
Il paziente che si rivolge in studio per effettuare il biofeedback è solitamente un soggetto che soffre in qualche modo di disturbi legati ad ansia ed incapacità di controllo. Le manifestazioni di tale disturbo sono molteplici e vanno da insonnia, cefalee, bruxismo, fame nervosa, ansia, ecc.
La seduta di biofeedback consiste in un sistema di monitoraggio delle funzioni vitali per mezzo di sensori (cuore, tensione muscolare, respirazione, conduttanza cutanea, funzionalità cerebrale), i sensori riproducono in tempo reale la situazione effettiva del paziente, ed attraverso determinate tecniche che vengono insegnate durante il trattamento la persona impara a controllare e migliorare i propri parametri traendo beneficio senza l’utilizzo di farmaci ma imparando a conoscersi e ad ascoltare il proprio corpo.
CONSULENZA NUTRIZIONALE PER UNO STILE DI VITA SANO
Il nutrizionista è una figura professionale che si occupa del rapporto tra alimentazione, nutrizione e stato di benessere psicofisico della persona.
Ci occupiamo di:
• indagine personale, valutazione degli obiettivi, anamnesi familiare, anamnesi nutrizionale, valutazioni antropometriche e bilancio dispendio energetico;
• determinazione della dieta ottimale umana individuale in relazione ad accertate condizioni fisio-patologiche;
• diete per particolari accertate condizioni patologiche: DIABETE, IPERTENSIONE, IPERCOLESTEROLEMIA, EMICRANIA, ADHD, GASTRITE, ERNIA IATALE, REFLUSSO GASTROESOFAGEO;





DIABETE
IPERCOLESTEROLEMIA
IPERTENSIONE
La prestazione sportiva può essere influenzata dalla qualità dell’alimentazione, dalla quantità di cibo ingerito e dal momento in cui si mangia.

DOSAGGIO STRESS OSSIDATIVO – SPORT
Porta al massimo le tue prestazioni
Scopri il bilancio dello stress ossidativo durante l'attività agonistica o amatoriale e come reagire.
Il test permette di evidenziare una condizione di stress ossidativo, di prevenire od ottimizzare le conseguenze attraverso approcci specifici. L'attività fisica comporta uno sbilanciamento temporaneo tra la produzione di radicali liberi e il loro smaltimento “stress ossidativo”.
La pratica sportiva continua, in genere induce nel nostro organismo un aumento delle difese endogene contro questo tipo di stress diminuendo quindi i danni. Allo stesso tempo durante l'attività agonistica abbiamo un fabbisogno maggiore di antiossidanti. Se durante l'allenamento non si controlla il livello di danno ossidativo si rischia di arrivare ad uno stress ossidativo con le conseguenti ripercussioni.
L'esercizio fisico, lo sport e soprattutto l'attività agonistica non sono scevri da effetti collaterali, che vanno tenuti in debita considerazione ed eventualmente "vigilati" e, se possibile, prevenuti.
Con il "TEST SOS" STRESS OSSIDATIVO SPORT si possono testare per metodi spettrofotometrici 10 variabili del sistema antiossidante. Questo indice Redox permette di orientare su eventuali correzioni della intensità e frequenza del allenamento, la dieta, come aggiungere integratori o modificare le abitudini di vita.
Nutrizione per la donna in età adolescenziale, in menopausa, in gravidanza e allattamento.
Fin dalla più tenera età si impostano le abitudini alimentari ed esse, col passare degli anni, si consolidano fino a diventare quello stile di vita che caratterizza il modo di nutrirsi di ogni individuo.

La fase migliore per una buona e corretta educazione alimentare è quella dell’età scolare, quel periodo in cui la scuola e la famiglia possono e devono lavorare in collaborazione per contribuire allo sviluppo ed alla adozione di uno stile alimentare corretto e salutare, che possa accompagnare l’individuo anche nelletà adulta.
Per favorire una crescita armonica ed un corretto sviluppo è importante educare i bambini a consumare un’ampia varietà di alimenti, per evitare la monotonia alimentare e i rischi di eccessi o di carenze nutrizionali, ed a prediligere alla sedentarietà ogni attività sportiva o ricreativa.

Attraverso una alimentazione equilibrata, associata ad una attività fisica regolare, si può prevenire il soprappeso e ridurre il rischio di sviluppare, in età adulta, malattie cronico-degenerative come malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione, ecc.
NUTRIZIONE VEGETARIANA
Con alimentazione "vegetariana", si intendono, in ambito scientifico, tutte le varianti, dalla latto-ovo-vegetariana alla vegana (100% vegetale), anche se invece nel linguaggio comune si utilizza il termine "vegetariana" per intendere la latto-ovo-vegetariana.

Cosa significa "vegetariano"?
Iniziamo con la definizione della parola "vegetariano", che, come già spiegato, nella letteratura scientifica viene utilizzata per indicare tutte le varianti dell'alimentazione a base vegetale: latto-ovo-vegetariana, latto-vegetariana (o ovo-vegetariana), vegana (100% vegetale).

LATTO-OVO-VEGETARISMO (LOV)
Composizione della dieta
Una dieta LOV ben pianificata si basa principalmente su alimenti di origine vegetale, consumati in modo variato e meglio se in forma integrale o semintegrale: cereali, legumi, verdura, frutta, frutta secca e semi oleaginosi, alghe. Chi sceglie questa variante consuma anche cibi animali indiretti, cioè latte e suoi derivati, uova e loro derivati, mentre sono esclusi tutti i tipi di carne animale e derivati (mammiferi, uccelli, pesci, molluschi e crostacei).

Aspetti salutistici
L'esclusione di cibi a base di carne dalla dieta favorisce un maggior consumo di cibi vegetali che apportano nutrienti protettivi, e permette di evitare gli effetti dannosi sull'organismo di alcuni nutrienti contenuti negli alimenti animali (grassi saturi, colesterolo, proteine animali e ferro eme, nonché tossici ambientali), che rappresentano fattori di rischio delle principali malattie croniche (malattie cardiovascolari, ipertensione, obesità, diabete, alcuni tipi di tumore, etc). Per lo stesso motivo andrebbero eliminati anche gli alimenti di origine animale indiretta (latticini e uova), in quanto causano gli stessi danni. Scegliendo di consumarli, vanno consumati in quantità molto limitata, anche perché l'assunzione di cibi animali ricchi di calcio (latte e derivati) può compromettere lo stato del ferro.

LATTO-VEGETARISMO (LV)
Composizione della dieta
Una dieta LV ben pianificata si basa principalmente su alimenti di origine vegetale, consumati in modo variato e meglio se in forma integrale o semintegrale: cereali, legumi, verdura, frutta, frutta secca e semi oleaginosi, alghe. Chi sceglie questa variante consuma anche latticini, mentre sono esclusi tutti i tipi di carne animale e derivati (mammiferi, uccelli, pesci, molluschi e crostacei).

Aspetti salutistici
Come per la dieta LOV, l'esclusione di cibi a base di carne dalla dieta favorisce un maggior consumo di cibi vegetali che apportano nutrienti protettivi, e permette di evitare gli effetti dannosi sull'organismo di alcuni nutrienti contenuti negli alimenti animali (grassi saturi, colesterolo, proteine animali, ferro eme, nonché tossici ambientali), che rappresentano fattori di rischio delle principali malattie croniche (malattie cardiovascolari, ipertensione, obesità, diabete, alcuni tipi di tumore, etc). L'eliminazione di uova e loro derivati contribuisce a ridurre ulteriormente, rispetto alla dieta LOV, l'assunzione di grassi di origine animale, soprattutto colesterolo. Per lo stesso motivo andrebbero eliminati anche i latticini, in quanto causano gli stessi danni. Se li si consuma, vanno consumati in quantità molto limitata, anche perché l'assunzione di cibi animali ricchi di calcio (latte e derivati) può compromettere lo stato del ferro.

VEGANISMO
Composizione della dieta
Una dieta VEGAN o 100% vegetale si basa esclusivamente su alimenti di origine vegetale, che vanno consumati in modo variato e meglio se in forma integrale o semintegrale: cereali, legumi, verdura, frutta, frutta secca e semi oleaginosi, alghe. Sono esclusi tutti i cibi di origine animale e loro derivati (tutte le carni, pesce incluso, latte e derivati, uova, miele).
Aspetti salutistici
L'esclusione di tutti i tipi di alimenti di origine animale e l'esclusivo consumo di cibi vegetali con caratteristiche protettive riduce il rischio di sviluppare tutte le patologie correlate all'eccesso di cibi animali e alla carenza di cibi vegetali (malattie cardiovascolari, ipertensione, obesità, diabete, alcuni tipi di tumore, etc) e riduce anche il rischio di sviluppare carenza di ferro.
UN APPROCCIO NATURALE AL PROBLEMA DELL'EMICRANIA
La Ricerca ha rivelato la presenza di sorprendenti connessioni tra i vari tipi di Emicrania ed il cibo. Alcuni alimenti possono provocare attacchi emicranici, mentre altri possono prevenirli e persino curarli. Il caffè, ad esempio, può talvolta scacciare una crisi emicranica, ed i cibi ricchi di Magnesio, Calcio, carboidrati complessi e fibre sono stati utilizzati per il trattamento di questa malattia.

Una crisi emicranica non è soltanto un forte mal di testa. È una crisi dolorosa con un pattern clinico caratteristico, che generalmente interessa solo un lato del capo. È un dolore pulsante, più che un dolore sordo e costante, e spesso è accompagnato da nausea, vomito, foto e fonofobia (ipersensibilità a luce e suoni, NdT).

Si consiglia di consultare il proprio medico per l'inquadramento della cefalea, soprattutto se si tratta di crisi di recente insorgenza, diverse dal solito per intensità e durata del dolore, o con i seguenti sintomi/caratteristiche d'accompagnamento:
• febbre
• alterazione della forza muscolare, della coordinazione motoria o del sensorio
• dolore al collo o alla schiena
• senso di debolezza cronico con dolore muscolare od articolare
• sonnolenza
• difficoltà di pensiero o concentrazione
• andamento ingravescente nel tempo
• dolore al capo che sveglia dal sonno
• dolore al capo che compare dopo un trauma cranico

Diviene importante scoprire quale cibo scateni la crisi di emicrania (trigger): Negli adulti, tra il 20 e il 50% dei pazienti sperimentano la riduzione o la scomparsa del mal di testa quando vengono eliminati dalla dieta i comuni cibi trigger.

Il test delle due settimane
Il primo passo nell'affrontare il problema Emicrania è provare se qualcuno tra i comuni cibi trigger la scatenino. Per fare questo, è sufficiente semplicemente evitare questi cibi. Allo stesso tempo, si devono includere grandi quantità di cibi pain-safe nella dieta quotidiana e osservare se le crisi compaiono, ed eventualmente con quale frequenza.

Il programma emicrania consiste in:
• Colloquio specialistico con Specialista in Neuroscienze e Specialista in Nutrizione
• Stesura del piano alimentare anti-emicrania
• Biofeedback

Tutti gli approcci terapeutici mirano alla risoluzione dello stato di contrazione dei muscoli del capo e del collo e a bloccare il meccanismo a feedback che sostiene il tono muscolare patologico. Numerosi studi hanno valutato come il biofeedback muscolare, eventualmente associato a rilassamento, costituisca la terapia di elezione per questa patologia, poiché, attraverso di esso, una persona può imparare ad indurre un rilassamento a livello della muscolatura scheletrica, in modo da poter prevenire l’insorgenza della cefalea da tensione muscolare ed eventualmente alleviarla in modo significativo qualora si dovesse presentare.
Il biofeedback termico viene considerato la tecnica d’elezione nel trattamento dell’emicrania sia in età pediatrica, sia in soggetti adulti. Grazie ad esso, infatti, una persona di impara a modificare volontariamente la contrazione ed il rilassamento dei muscoli lisci che costituiscono le pareti dei vasi.
In tal modo si agisce direttamente sul meccanismo che causa il dolore nell’emicrania, sia a livello preventivo che a livello sintomatico.
Sempre più persone ritengono di essere intolleranti ad alcuni alimenti ma non avendo validi strumenti a disposizione si affidano a semplici intuizioni continuando ad alimentarsi con cibi solo in apparenza "graditi ed innocui". La scienza medica ha da tempo intuito che tra i cibi che quotidianamente consumiamo possono nascondersi quelli potenzialmente dannosi. Grazie ai test disponibili oggi è possibile trovare conferma a quelle intuizioni.

Nel nostro poliambulatorio si eseguono i Test Immunodiagnostici con metodica ELISA reazione antigene alimentare-anticorpo umano (IgG), per la valutazione di intolleranze alimentari e per la rilevazione di funghi, muffe e lieviti.
La maggior parte delle persone può mangiare una grande varietà di cibi senza alcun problema. 
Per alcuni individui, tuttavia, determinati alimenti o componenti alimentari possono provocare reazioni avverse, da una leggera eruzione cutanea ad una risposta allergica di grave entità.
Le reazioni avverse non tossiche agli alimenti possono essere causate da allergia o "intolleranza alimentare".

I disturbi associati alle reazioni avverse alle proteine alimentari, mediata da IgG possono essere molteplici:
SINTOMI GENERALI: stanchezza cronica, sonnolenza, ritenzione idrica, aumento della sudorazione, linfoadenopatia tonsillare, obesità.
APPARATO GASTRO, ENTERICO: difficoltà digestive, gonfiore addominale, senso di nausea, dolori e crampi addominali, iperacidità gastrica, gastrite,ulcera gastro-duodenale, colite, diarrea, stitichezza, flatulenza, eruttazione, areofagia, emorroidi.
APPARATO CUTANEO: orticaria, acne, eczema, dermatite, psioriasi, cellulite.
SISTEMA NERVOSO: cefalea, emicrania, alterazione dell'equilibrio, ansia, depressione, irritabilità, torpore mentale, scarsa memoria, difficoltà di concentrazione.
APPARATO RESPIRATORIO: difficoltà respiratoria, asma, tosse, raucedine, eccesso di muco, rinofaringite, sinusite, bronchite ricorrente.
SISTEMA CARDIO-CIRCOLATORIO: alterazione della pressione arteriosa, palpitazioni, extrasistole.
APPARATO URO-GENITALE: disturbi della libido, infiammazioni uro-genitali.
SISTEMA MUSCOLO-ARTICOLARE: crampi, spasmi, tremori muscolari, debolezza muscolare, dolori articolari e muscolari, infiammazioni muscolo-tendine.

Quando può essere utile eseguire il test?
In caso di stanchezza dopo un pasto; flatulenza, costipazione, diarrea o di intestino irritabile; per problemi di peso o se il peso cambia drasticamente; se i sintomi diminuiscono con il digiuno; in casi di malattie della pelle (pelle secca, prurito, psoriasi e neurodermatiti); cefalea, di stanchezza cronica o spesso di depressione; di iperattività e mancanza di attenzione; riduzione della performance fisica.
Tutti i funghi se trovano le condizioni favorevoli per il loro sviluppo sono in grado di colonizzare velocemente i tessuti e i liquidi organici e grazie alle capacità di produrre quantità enormi di tossine possono diventare elementi decisivi e stabilizzanti della patologia in atto. La presenza di funghi nell'organismo umano è pressoché costante e non sempre è causa disquilibrio e di patologie. Grazie agli studi del professor Enderlein sappiamo che la presenza degli endobionti nel nostro corpo è rilevabile sin dalle primissime fasi della nostra vita in quanto vengono trasmessi già in fase gestazionale per via transplacentare.

L'equilibrio tra il nostro corpo e i microrganismi in esso presenti non può assolutamente prescindere dalle condizioni igienico alimentari e ed ambientali in cui si trova. È consequenziale a quanto esposto precedentemente che un eccessivo sviluppo di funghi sia da considerare come uno stato di disbiosi da correggere assieme alle cause che l'hanno creata.

I microrganismi analisi analizzati nel test sono: Aspergillus niger, Aspergillus fumigatus, Penicillum notatum, Penicillum mix, Mucor racemosus, Mucor mix, Candida albicans, Candida tropicalis, Alternaria alternata, Lievito naturale, Saccharomyces Cerevisiae, Saccharomyces Pastorianus
Test sui capelli per valutare l’intossicazione da metalli pesanti.

Il mineralogramma è un test che permette di conoscere la concentrazione di minerali in un tessuto biologico (capelli) ad alta densità di assorbimento.
I minerali esaminati sono di tue tipi: fisiologici, normalmente presenti nei tessuti, e tossici, ritenuti altamente dannosi.
Il Mineralogramma (Analisi Minerale Tissutale) è un test riconosciuto dall'OMS (organizzazione mondiale della Sanità) in grado di apportare importanti informazioni sulla funzionalità del metabolismo rilevando quali equilibri siano stati alterati.

Il referto è suddiviso in tre sezioni studiate appositamente per permettere al singolo paziente di comprenderne facilmente i risultati, offrendo al contempo allo specialista uno strumento indispensabile nella prevenzione e nel supporto alla cura di moltissime situazioni patologiche.

Perchè è importante eseguire il test?
• Nelle donne il mal di testa premestruale è spesso causato da elevati livelli di rame
• I dolori artritici possono essere causati da intossicazioni da piombo, cadmio o mercurio
• L'acne giovanile può essere causata da intossicazioni da piombo, rame o da una carenza di zinco
• Alti livelli di rame e ferro nei tessuti del corpo possono causare emicranie e cefalee
• Nell'uomo la ghiandola prostatica contiene più zinco di qualsiasi altro organo
• Una dieta inadeguata può contribuire a generare condizioni di costipazione, diverticolosi e persino malattie cardiache

La medicina di questo inizio di millennio, sul piano della ricerca scientifica, appare particolarmente interessata al significato biologico e alle implicazioni patologiche dello stress ossidativo, dovuto all'eccesso di radicali liberi. Non ci sono più dubbi che esso si associ alle principali patologie croniche dell'adulto, a carattere degenerativo e con un'evoluzione parallela al processo d'invecchiamento; ci riferiamo alle patologie cardiovascolari, metaboliche, neurodegenerative, tumorali, infiammatorie sistemiche o a carico di singoli organi.

L’ossigeno, indispensabile per la vita, diventa paradossalmente anche una fonte dannosa di radicali liberi. Circa il 95% dell'ossigeno introdotto con il respiro viene utilizzato dalle cellule per produrre energia; mentre la parte rimanente origina radicali liberi. Lo stress ossidativo pare dovuto, almeno in una percentuale rilevante, ad un eccesso di molecole di radicali liberi. Tali molecole prodotte dal nostro organismo durante la respirazione cellulare hanno una potente azione ossidante, dannosa per l’intero organismo. Il nostro organismo è dotato di un sistema antiossidante costituito dall’insieme di svariate sostanze antiossidanti che hanno in comune la capacità di ossidare i radicali liberi.

Tra le principali sostanze antiossidanti possiamo elencare:
- Enzimi: superossido-dismutasi, glutatione perossidasi, catalasi.
- Sostanze antiossidanti: vitamine, carotenoidi, tocoferoli, macro e micro-elementi, flavonoidi, polifenoli.

Si può verificare tuttavia una riduzione dell’efficienza del sistema di difesa antiossidante causata ad esempio dalla bassa assunzione, dal ridotto assorbimento e/o dalla ridotta biodisponibilità degli antiossidanti. Si rende così importante dosare in modo specifico lo stress ossidativo.


DOSAGGIO STRESS OSSIDATIVO ANTI ETA'
L’invecchiamento non può essere bloccato, ma si può fare molto per rallentarlo e vivere con una migliore qualità di vita. Una delle cause di molti stati patologici e dell’invecchiamento precoce è lo stress ossidativo che influisce negativamente sul delicato meccanismo genetico che stabilisce la velocità con cui dovrebbe procedere il processo di invecchiamento cellulare. Lo stress ossidativo comporta l’invecchiamento della cellula e quindi dei tessuti. L’invecchiamento della pelle (comparsa di rughe e macchie cutanee) è uno dei segnali più evidenti.
Il test "Profile ANTIAGING Stress Ossidativo" è innovativo ed altamente affidabile, è in grado di rilevare il grado di danno a bio-molecole, lo stato delle difese antiossidanti e degli enzimi antiossidanti per arrivare ad offrire un indice integrativo qualitativo e quantitativo (1. Normale 2. Medio 3. Alto 4 Critico).
Questo indice Redox permette conoscere il nostro bilancio ossidativo e suggerire la assunzione d’integratori specifici, orientare sull’eventuale correzione della dieta o fare modifiche delle abitudine di vita per prevenire malattie e vivere con una qualità di vita superiore. Il test è consigliato a tutti, anche ai soggetti in condizioni di buona salute. Tutti siamo esposti a fattori di rischio come raggi ultravioletti, inquinanti, contaminanti degli alimenti, ecc.







Analisi Radio Spettrofotometrica
Equilibrio Bio-elettrico:
• lo stato di stress globale;
• le resistenze a forme microbiologiche, batteriche, virali;
• la reazione a radiazioni geopatogene o telluriche;
• i fattori di tolleranza alimentare;
• i rapporti molecolari e lo stato bioelettrico cellulare e tissutale.

Alimentazione energetica
Un protocollo alimentare Energetico prevede l’introduzione quotidiana, per un dato periodi di tempo, di alimenti con qualità tali da fornire all’organismo il substrato enzimatico e metabolico specifico per permettere e facilitare i processi di produzione energetica.
La valutazione e la qualificazione dell’energia prodotta si basa su metodi di rilevazione usati in Biorisonanza. Uno dei fattori che differenzia le diete energetiche da altri tipi di dieta è lo stimolo organolettico prodotto cioè l’effetto di determinati sapori sulle funzioni digestive (es, amaro-stimolante epatico, piccante-tonici gastrici e disinfettanti).

I parametri su cui si basa la Dieta Energetica sono:
• Ph prodotto dai cibi ingeriti;
• Qualità elettriche degli alimenti;
• Qualità alimentari richieste (vitamine, aa, enzimi, minerali ecc);
• Fattori personali di tolleranza gastrointestinale;
• Contenuto calorico giornaliero;
• Fattori di stimolo organolettico - amaro, salato, piccante, aspro, dolce, astringente.

QUALI CIBI VENGONO CONSIGLIATI?
Nell’alimentazione energetica gli alimenti e le calorie indicate servono allo scopo di evitare gli effetti antimetabolici dati da cibi mal tollerati o mal assorbiti e di fornire un insieme di sostanze che in complesso possono generare un aumento delle funzioni enzimatiche cellulari e del metabolismo basale.
Tutti gli alimenti che costituiscono disturbo metabolico richiedono più energia per il processo digestivo di quanta non ne riescano a generare dopo il processo assimilativo stesso e funzionano quindi da ossidanti bloccando le funzioni enzimatiche cellulari. Tali sostanze inoltre non sono necessarie alle normali funzioni fisiologiche e forniscono solamente un carico di cui l’organismo cerca di liberarsi tramite attività emuntoriali.

Gli alimenti vengono classificati secondo:
• CIBI ASSUMIBILI QUOTIDIANAMENTE;
• CIBI ASSUMIBILI CON MODERAZIONE (per quantità e/o frequenza nella settimana);
• CIBI DA EVITARE.
Poliambulatorio centro dentistico Don Bosco

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